La Limonaia

Centro per l'arte e la cultura

       Villa Fideli Spello

 

                                           MAURO BORDINI    "Iguazù"

                                                        

                              Per un libro, che ho in mente, fatto di sogni e di racconti, di miti e di cronache, di eremitismo e di nomadismo mi piacerebbero le illustrazioni prese dai quadri di Bordini, E credo che ogni buon romanziere-poeta ancora giovane (ancora più giovane di me) ambirebbe a impaginare il suo testo lungo la traccia colorata e impudica, gioiosa e religiosa, terrestre e trasognata delle opere di Bordini. In questa aspirazione è contenuta la mia profondamente positiva reazione a quadri tanto forti quanto delicati, brillanti quanto tenui, solari quanto umbratili come quelli del giovane Bordini, E tanto piacevole è sostare davanti ad essi che quell'ipotetico romanziere-poeta, se anche fosse sul momento privo di tensione creativa, tanta ne ricaverebbe guardando i due Iguazù da rimettersi subito a scrivere, in un frenetico andirivieni di appunti e di segmenti narrativi.  II   fatto    è   che    Bordini    condensa   istinto    pittorico    (cioè    "dipinge")    come raccontando a se stesso, nella propria mente, la trama del sottostante al visivo, del precedente l'iconico, dal mai sopito, didascalico apparato sonoro delle emozioni condivise con qualcuno che gli è vicino. Un qualcuno reale, come può essere stato nei numerosi viaggi; un qualcuno solo immaginato, perfino un qualcuno solo sentito nel dialogo inferiore, nella comunicazione con 'inquieto se stesso. Senza questo fluire di parole e suoni, la pittura di Bordini rischia di essere compresa a metà, di essere apprezzata per la sua superficie densa di colori e di viaggi. Sentendo, invece, 'eco del mormorio inferiore (non ha confessato Bordini di scrivere racconti, a complemento della pittura, in cui tornano l'avventura e l'esotismo, il rifiuto del consumismo e della mercificazione della donna?) le posture disilluse delle donne mandano lamenti lancinanti, i pappagalli cercano la melodia dei boschi come per accordarcisi, le città sfrigolano sotto i molteplici soli (Olinda), qualcuno singhiozza dietro la finestra de II sogno, insetti ronzano dal cesto e sovrastano il lontano urlo metropolitano di Manhattan.

Quanto al dolore estremo, esso non può essere narrato (notate quanti rimandi vi sono tra Senza parole e Insonnia), non ha commenti, non ha sonorità. Se, come confessa, Bordini da quella sponda estrema è tornato indietro grazie alla pittura, occorre riconoscere che il debito di gratitudine verso le arti visive è una costante della sua produzione. Egli onora una tecnica e mette  il   suo   animo   al   servizio   dei   colori;   egli   suggerisce   una   dimensione   pittorica in cui probabilmente, in qualche angolo, intrecciato alle forme, un tratto del suo viso e una venatura della sua anima potranno un giorno essere riconosciuti.

 

                                                                                         Maurizio Terzetti

 

   

Umano poco umano

 

 

UN PITTORE NEOFAUVISTA

 

 

Cerca il calore nella bocca

del fuoco che divora

o nello schianto fulminante

Cerca il calore

nell'agguato del terrore

o nello sparo

perfetto del suicida

Cercalo

nella lama dei rasoi

o nelle lingue

assetate dei coltelli

Cercalo

tra l'incudine e il martello

o nell'aroma

beffardo dei veleni

Cercalo nel baratro

conservato con premura

dal sogno degli specchi

perchè sulle tue tele

sfavilli l'unico colore

prezioso e raro

congeniale all'assistenza...

 

                               Rutilio Clivi

HANNO SCRITTO DI MAURO BORDINI: 

  • IL MESSAGGERO;
  • LA NAZIONE;
  • CORRIERE DELL’UMBRIA;
  • IL GIORNALE DELL’UMBRIA;
  • UMBRIA SETTE GIORNI;
  • UMBRIA E CAMPANILI;
  • LA STAMPA;
  • ECORISVEGLIO;
  • LA PREALPINA;
  • SPOLETO ON LINE;
  • TUTT’OGGI.

INTERVISTE: 

  • SPOLETO SETTE GIORNI 2006;
  • LO ZIBALDINO 2006;
  • UMBRIA TV2008.

RICONOSCIMENTI: 

  • SPOLETO (PG), CONCORSO AVIS 1978;
  • SPOLETO (PG), CONCORSO ASSOCIAZIONE UMBRI NEL MONDO 1978;
  • BIELLA (VC), XXI CONCORSO NAZIONALE PITTURA CONTEMPORANEA 2003.

 

 

".....dei tuoi quadri adoro i colori, danno gioia di vivere....." (gli altri)

".....quelli che preferisco sono decisamente quelli in bianco e nero ....." (gli altri)

"...... questo starebbe benissimo nel salotto di casa mia........"  (gli altri)

".....che stile è ......?! "    (gli altri)

   

"...... vorrei sapere che pensi quando fai queste cose ......" (gli altri)

"........ un giorno te ne comprerò uno ..."  (gli altri)

"....... a casa mia non stanno bene sono troppo eccessivi e non ho neanche il posto....." (gli altri)

".......paesaggi non ne fai ........? "  (gli altri)

".... ne vorrei uno a tema, me lo faresti con ....." (gli altri)